car sharing quanto si risparmia

Car sharing, quanto si risparmia con la condivisione?

Ma con il car sharing quanto si risparmia? Conviene davvero la condivisione dell’auto?

Si chiama in inglese car sharing, cioè condivisione della macchina, e fa parte di quella miriade di sistemi innovativi di convivenza civile che partono solitamente da ambienti nordamericani, o comunque di origine anglosassone, e in men che non si dica fanno il giro del mondo.

Per poi approdare, con grande lentezza, anche nel nostro Paese, il quale si crogiola spesso nell’adorazione della propria millenaria cultura, ma stenta tecnologicamente, e anche socialmente e civilmente, a essere un Paese avanzato. In sostanza, mentre noi ci pavoneggiamo dicendo che siamo bravi e belli, molti altri ci stanno superando, anzi, ci hanno già superato.

Car sharing quanto si risparmia con la condivisione della propria auto?

car sharing quanto si risparmiaIl car sharing fa parte della cultura anglosassone e in altre parti d’Europa va abbastanza bene. Da noi, purtroppo, ancora non decolla. Il sistema più diffuso di car sharing prevede la messa a disposizione di un’auto su prenotazione. Il cliente deve riportare l’auto a un parcheggio prestabilito. Solitamente si paga una quota annuale o mensile, in funzione del tempo di utilizzazione degli automezzi.

Mentre le spese di bollo, assicurazione, manutenzione e altre sono a carico del gestore, il cliente pagherà il costo del tempo del noleggio dell’auto. Fra i benefici, ci sono quelli della possibilità di entrata nelle cosiddette zone ZTL, delle soste gratuite e auto nuove sempre a disposizione.

Fra gli svantaggi c’è la rigidità degli orari, legata ovviamente alla prenotazione. Naturalmente il car sharing è utilizzato soprattutto in ambiente cittadini e vicini alla città, dove maggiore è l’utenza e maggiori sono le possibilità di scambio delle macchine.

Non c’è dubbio che, di là da ogni altra considerazione, c’è comunque la grande comodità di disinteressarsi delle spese legate all’autovettura, con le relative scadenze di pagamento. Se poi si riesce a trovare un equilibrio tale per cui, fatti due conti, si riesce complessivamente a risparmiare rispetto al possesso di un’autovettura di nostra proprietà, la modalità del car sharing è da prendere decisamente inconsiderazione.

Per questo è utile controllare su Internet quali siano le ditte che operano nel settore, e verificare in rete i costi, i vantaggi, gli svantaggi, le offerte. Magari non è male fare anche qualche telefonata, per saperne di più. Ad esempio, su Milano esistono diverse realtà che operano nel settore, come Twist, Car2go, Enjoy. Ma altre ditte esistono praticamente in tutta Italia, basta informarsi. Niente più bisogno di garage, dunque. Il car sharing è a portata di mano, e garantisce che ci siano in circolazione, se utilizzato in maniera massiva, molte meno macchine.

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